BLUESIGN

L’aumento dei prezzi delle materie prime, la necessità di tutelare l’ambiente e la carenza mondiale di risorse come l’acqua sono solo alcune delle sfide che l’industria tessile è chiamata ad affrontare. Avere successo nel mercato significa assumersi delle responsabilità in termini di tutela del consumatore e dell’ambiente e questo, a sua volta, implica la necessità di dare priorità all’impronta ecologica.

Lo standard bluesign® offre un sistema di approvazione indipendente per l’industria tessile, che tiene conto dell’intero processo produttivo, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente e tutelando la salute umana. Aiuta inoltre a ridurre i costi di produzione e ad aumentare la competitività e l’innovazione, a vantaggio della vostra attività.

I consumatori sono sempre più consapevoli non solo del proprio impatto ambientale, ma anche di quello dei prodotti che usano e delle aziende a cui si rivolgono. Esigono quindi dai vostri prodotti una catena del valore trasparente, qualità elevata, sicurezza ed eco-compatibilità.

Lo screening bluesign affronta i problemi alla radice. Invece di concentrarsi sull’analisi del prodotto finito, guarda a tutti i flussi in ingresso, dalle materie prime ai componenti chimici fino all’acqua e alle risorse energetiche. Ogni componente viene valutato, eliminando le sostanze potenzialmente nocive prima ancora che inizi la produzione.

I principi del bluesign

Lo standard si fonda su cinque principi:

  • Produttività delle risorse
  • Sicurezza del consumatore
  • Emissioni atmosferiche
  • Emissioni idriche
  • Salute e sicurezza sul lavoro

Produttività delle risorse 
Mira a qualità e valore aggiunto massimi per il prodotto, riducendo al minimo lo sfruttamento delle risorse e l’impatto ambientale.

Sicurezza del consumatore 
La sicurezza del consumatore non implica solo l’accertamento che i tessuti siano di alta qualità e non pongano rischi per la salute, ma anche l’applicazione dei principi di sostenibilità durante il processo produttivo.

Emissioni atmosferiche
Le emissioni atmosferiche devono essere conformi a limiti strettamente controllati in tutta la catena produttiva. Usando componenti a basse emissioni e ottimizzando l’uso energetico, si riduce il carico di CO2

Emissioni idriche 
Il controllo delle emissioni idriche è teso a reimmettere acqua purificata nel ciclo naturale, riducendo al minimo l’inquinamento di fiumi, laghi e mari. Per centrare questo obiettivo è possibile usare componenti innocui per l’ambiente e ottimizzare i processi di produzione e di trattamento delle acque di scarico.

Salute e sicurezza sul lavoro
Riguarda la salute e la sicurezza dei dipendenti dell’industria tessile e implica la necessità di individuare i punti deboli eventualmente presenti localmente, per ridurli o eliminarli in linea con i regolamenti.

Le tre fasi per raggiungere lo standard bluesign

Screening
La prima fase per implementare lo standard bluesign è lo screening. Esperti eseguono uno screening bluesign completo della vostra azienda. Questa valutazione vi consente di eliminare materiali nocivi ed altri rischi per l’ambiente, ma anche di stabilire quale sia l’uso più economico delle risorse.

Implementazione 
Questa fase implica la risoluzione dei problemi messi in evidenza dallo screening. È studiata su misura per la vostra azienda e vi assicura un piano d’implementazione individuale.

Certificazione 
Durante lo stadio finale del processo, effettuiamo i test e le ispezioni che certificano il vostro prodotto o gruppo di prodotti.

Con il sigillo mondiale di approvazione per l’ambiente, la salute e la sicurezza produttiva, lo standard bluesign aiuta a fissare degli standard ambientali per i tessuti senza compromettere la funzionalità, la qualità e il design.

 

Articoli testati e approvati Bluesign.

NON E’ MAI TROPPO TARDI PER UN 9b!

All’inizio di giugno 2017 Steve McClure, l’uomo che per due decenni ha guidato praticamente da solo l’arrampicata sportiva verso l’alta difficoltà in Gran Bretagna, ha liberato il suo vecchio progetto Rainman a Malham Cove.

McClure aveva proposto il grado 9b che, se confermato, non solo rende Rainman la sua via più difficile di sempre, ma anche la via d’arrampicata sportiva più difficile del paese. Da notare che il successo è arrivato dopo un viaggio durato 128 giorni e, forse ancora più rimarchevole, all’età di 46 anni.

9a e più difficile di Steve McClure
1998 – Mutation 9a Ravens Tor. Non ripetuta
2000 – Northern Lights 9a Kilnsey.
2003 – Rainshadow 9a Malham Cove.
2006 – Stevolution 9a Ravens Tor. Non ripetuta
2007 – Overshadow 9a+ Malham Cove.
2008 – North Star 9a Kilnsey.
2008 – New Thing 9a Ravens Tor. Non ripetuta
2010 – Finest Pedigree 9a+ Cheedale. Non ripetuta.
2017 – Rainman 9b, Malham Cove. Non ripetuta.

Courtesy of www.planetmountain.com

TEST ATC PILOT DI BLACK DIAMOND

NON SEMBRA INNOVATIVO, MA LO E’.

L’ assicuratore ATC PILOT BLACK DIAMOND provato sul campo da Raka Outdoor.

Da qualche anno alcune aziende stanno cercando di rinnovare e innovare gli assicuratori per l’arrampicata, in particolare la gamma degli assicuratori a frenata assistita. Il più famoso e usato è il GriGri di Petzl con la versione 2 e la versione Plus. Nella sottocategoria degli assicuratori a frenata assistita meccanici, cioè quelli dotati di molla o comunque congegni meccanici interni, il primato del GriGri non è ancora stato superato (considerando il dato di mercato). Il Matik di Camp, nonostante sia un ottimo strumento, non ha ancora “sfondato” sul mercato come il GriGri2.

La battaglia in termini di innovazione si sta ora spostando tra gli assicuratori a frenata assistita non meccanici, dove ci sono poternzialità di miglioramento.

L’ATC PILOT di Black Diamond va sicuramente in questa direzione. Leggerissimo, pratico, semplice da usare e anche con un bel design. Lette attentamente le itruzioni di utilizzo lo proviamo sul campo.

Si utlizza come un qualunque assciuratore, (mezzo-barcaiolo, secchiello, ecc… ) l’unico accorgimento è che la mano destra, che tiene la corda senza mai lasciarla, va posizionata con il pollice sotto il “becco” dello strumento. Così facendo nel momento di andare a dare corda al compagno, anche in maniera energica e veloce, si riesce ad evitare che la corda si trascini dietro il moschettone andando a strozzarsi. La fluidità nel dare corda, anche con corde spesse (9.8), è eccezionale (pur utilizzando lo strumento come si dovrebbe). Quanti di voi utilizzano il GriGri correttamente? Siate sinceri…. 1 su 10 ? Almeno questo è quello che si nota in falesia…

Con ATC PILOT le possibilità di utilizzo sbagliato sono pochissime. Il freno assistito è ottimo come la sua controparte meccanica. La mano destra non deve mai lasciare la corda, sia chiaro, ma la frenata blocca la corda in maniera morbida e molto efficace anche se si lascia la mano destra. Utilizzato con corde sottili (8.9) il frenaggio è ottimo, nonostante la corda scorra in maniera impercettibile se la si lascia con la mano destra.

Insomma, anche dato in mano ad un compagno poco esperto, come abbiamo fatto noi, vi fa stare tranquilli, forse più di altri strumenti. Adatto, quindi, anche a chi è uscito da poco da un corso. Addirittura può essere propedeutico per l’utilizzo di assicuratori dissipatori che si utilizzano nelle multi pitch e in alpinismo. Per la calata il gioco è semplice e la fluidità è garantita. Insomma, per noi è un ottimo strumento! Complimenti a BLACK DIAMOND! Siamo sicuri che ATC PILOT sia un assciuratore innovativo e lo vedremo nelle falesie di tutto il mondo…. anche il prezzo non è male!

Attendiamo a breve l’arrivo di nuovi assicuratori, saremo poi felici di invitarvi ad una giornata di prova e di confronto in falesia e in palestra.

A presto

Raka Outdoor

ATC Pilot by Black Diamond
ATC Pilot by Black Diamond
ATC Pilot by Black Diamond
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